Cittadini e imprese che producono e condividono energia rinnovabile: come funzionano e quali incentivi offrono.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono associazioni di cittadini, PMI, enti locali e imprese che si uniscono per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili. Introdotte in Italia dal D.Lgs. 199/2021, rappresentano un cambio di paradigma nel sistema energetico.
Come funziona una CER
Numeri chiave
Confronto benefici CER
| Beneficio | Descrizione | Valore indicativo |
|---|---|---|
| Tariffa incentivante | Corrispettivo GSE per energia condivisa | 60-120 €/MWh per 20 anni |
| Contributo PNRR | Fondo perduto per impianti in piccoli comuni | Fino al 40% dell'investimento |
| Risparmio in bolletta | Autoconsumo virtuale dell'energia prodotta | 30-50% della bolletta energia |
| Restituzione oneri | Riduzione oneri di rete per energia condivisa | ~8-10 €/MWh |
| Beneficio ambientale | Riduzione CO2 e miglioramento profilo ESG | ~0,3 tCO2/MWh evitate |
Come partecipano le imprese
I membri della CER condividono virtualmente l'energia prodotta da impianti rinnovabili (tipicamente fotovoltaici) situati nella stessa area geografica, collegati alla stessa cabina primaria. Non è necessario un collegamento fisico diretto: la condivisione avviene su base oraria attraverso il meccanismo dell'autoconsumo virtuale.
Opportunità per le imprese
Le imprese possono partecipare come produttori (installando impianti), come consumatori (beneficiando della condivisione) o come promotori della CER. Il vantaggio economico deriva dalla combinazione di autoconsumo, incentivi e riduzione degli oneri di rete. Per le aziende con ampie superfici disponibili (capannoni, parcheggi), promuovere una CER può generare valore per sé e per il territorio.
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