L'analisi completa dei consumi energetici aziendali: quando è obbligatoria, come si svolge e quali benefici porta.
La diagnosi energetica (o audit energetico) è un'analisi sistematica e documentata dei consumi energetici di un'organizzazione, finalizzata a identificare le aree di inefficienza e le opportunità di miglioramento.
Quando è obbligatoria
Il D.Lgs. 102/2014 (attuazione della Direttiva 2012/27/UE) rende la diagnosi energetica obbligatoria ogni 4 anni per alcune categorie di imprese. Le PMI con certificazione ISO 50001 o EMAS sono esentate.
| Categoria | Criterio | Periodicità |
|---|---|---|
| Grandi imprese | Oltre 250 dipendenti | Ogni 4 anni |
| Grandi imprese | Fatturato > 50 M€ | Ogni 4 anni |
| Energivore | Iscritte nelle liste CSEA | Ogni 4 anni |
| PMI certificate | ISO 50001 o EMAS | Esentate |
Come si svolge
La diagnosi segue la norma UNI CEI EN 16247 e prevede diverse fasi strutturate:
Il rapporto finale viene caricato sul portale ENEA e contiene l'analisi costi-benefici di ciascun intervento identificato.
I benefici concreti
Oltre all'adempimento normativo, la diagnosi energetica fornisce una mappa chiara di dove l'azienda spreca energia e dove può intervenire con il miglior rapporto costi/benefici.
Contenuto informativo a cura di IPGS Energy. Le informazioni sono verificate alla data di aggiornamento indicata e non sostituiscono un'analisi contrattuale, fiscale o normativa riferita alla singola impresa.