L'energy manager è, nel linguaggio della legge, il «tecnico responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia»: la persona che un'organizzazione indica ogni anno come riferimento per i propri consumi. La legge gli assegna tre compiti: individuare azioni e interventi per usare meglio l'energia, assicurare i bilanci energetici anche in funzione dei parametri economici, predisporre i dati energetici richiesti dal Ministero.
Quando la nomina è obbligatoria
L'articolo 19 della legge 9 gennaio 1991, n. 10 impone la nomina ai soggetti che nell'anno precedente hanno superato una soglia di consumo, espressa in tonnellate equivalenti di petrolio (tep).
La circolare ministeriale del 18 dicembre 2014 chiarisce che sono «industriali» i soggetti con codice ATECO 2007 nelle sezioni B, C, D, E e F; per tutti gli altri vale la soglia di 1.000 tep. L'obbligo riguarda il singolo soggetto giuridico, non il gruppo societario. I consumi si contano in fonti primarie e comprendono tutto, anche il combustibile che alimenta un impianto di cogenerazione e l'energia compresa nei contratti di servizio.
| Vettore | Fattore di conversione | 10.000 tep sono circa | 1.000 tep sono circa |
|---|---|---|---|
| Energia elettrica prelevata dalla rete | 0,187 tep per MWh | 53,5 GWh | 5,3 GWh |
| Gas naturale | 0,836 tep per 1.000 Sm³ | 12 milioni di Sm³ | 1,2 milioni di Sm³ |
I fattori sono quelli della circolare e delle linee guida FIRE. I vettori si sommano: un'impresa che usa elettricità e gas supera la soglia prima di raggiungere i valori della tabella.
Come e a chi si comunica
La legge parla di comunicazione al Ministero; in pratica le nomine sono raccolte da FIRE, la Federazione italiana per l'uso razionale dell'energia, che gestisce la rete degli energy manager per conto del Ministero (oggi MASE). L'invio avviene solo online, sulla piattaforma NEMO, e va rifatto ogni anno: la nomina è valida se trasmessa entro le 23:59 del 30 aprile. Chi nomina su base volontaria può farlo in qualunque momento la prima volta, poi segue la stessa scadenza.
Il responsabile può essere un dipendente o un professionista esterno di adeguata esperienza. Nelle strutture grandi, secondo la circolare, è una funzione di livello dirigenziale, equivalente al responsabile del sistema di gestione ISO 50001.
Che cosa succede se non si nomina
L'articolo 19 esclude chi non comunica la nomina dagli incentivi previsti dalla stessa legge, e l'articolo 34 prevede una sanzione amministrativa che il testo esprime ancora in lire: da 10 a 100 milioni, cioè da circa 5.165 a circa 51.646 euro (cambio fisso di 1.936,27 lire per euro). C'è poi un effetto pratico: per i certificati bianchi il decreto del 21 luglio 2025 chiede ai soggetti obbligati alla nomina di documentare quella dell'anno in corso, e FIRE mette a disposizione del GSE i dati sulle nomine.
Energy manager ed EGE non sono la stessa cosa
| Aspetto | Energy manager | EGE |
|---|---|---|
| Che cos'è | Un incarico conferito dall'organizzazione | Una persona con competenze certificate |
| Riferimento | Legge 10/1991, articolo 19 | Norma UNI CEI 11339 |
| Requisiti formali | Nessuna certificazione obbligatoria | Certificazione personale rilasciata da un organismo accreditato |
| A che cosa serve | Assolve l'obbligo di nomina | Può condurre le diagnosi obbligatorie; se nominato dall'impresa, le consente di presentare direttamente progetti per i certificati bianchi |
Le due figure possono coincidere, ma l'una non sostituisce l'altra.
Per un'impresa: cosa guardare
- Fare il conto dei tep a inizio anno. Servono i consumi dell'anno appena chiuso per ogni vettore: elettricità prelevata e autoprodotta, gas, gasolio e carburanti dei mezzi, calore acquistato. FIRE pubblica un foglio di calcolo per verificare le soglie.
- Usare la soglia giusta. Logistica, grande distribuzione, sanità privata, data center e uffici ricadono nei 1.000 tep, non nei 10.000.
- Accreditarsi per tempo su NEMO. Chi nomina per la prima volta deve registrarsi prima della scadenza, con i documenti firmati dal legale rappresentante.
- Errori tipici. Considerare la nomina valida «fino a revoca» (è annuale), dimenticare l'autoproduzione nel calcolo, nominare una persona senza mandato né accesso ai dati, confondere la nomina con la certificazione EGE.
Sotto soglia la nomina resta possibile su base volontaria, spesso insieme a una diagnosi energetica. Se vi serve una verifica dei consumi in tep o un supporto esterno al vostro responsabile, la consulenza energetica di IPGS ENERGY parte da lì: Richiedi un confronto.
Fonti
- Normattiva — Legge 9 gennaio 1991, n. 10, articolo 19 (consultata il 10 ottobre 2026)
- Normattiva — Legge 9 gennaio 1991, n. 10, articolo 34 (sanzioni) (consultata il 10 ottobre 2026)
- MASE — Energy manager, con la circolare del 18 dicembre 2014 (consultata il 10 ottobre 2026)
- FIRE — Nomina dell'energy manager (consultata il 10 ottobre 2026)
- FIRE — Linee guida per la comunicazione della nomina dell'energy manager (consultata il 10 ottobre 2026)
- Normattiva — D.Lgs. 4 luglio 2014, n. 102, articolo 2 (definizione di EGE) (consultata il 10 ottobre 2026)
- GSE — Decreto MASE 21 luglio 2025 sui certificati bianchi (consultata il 10 ottobre 2026)
Contenuto informativo a cura di IPGS ENERGY. Le informazioni sono verificate alla data di aggiornamento indicata e non sostituiscono un'analisi contrattuale, fiscale o normativa riferita alla singola impresa.
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