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Efficienza Energetica

Energy manager: quando la nomina è obbligatoria e come si comunica

Articolo 19 della legge 10/1991: soglie di 10.000 e 1.000 tep, nomina annuale entro il 30 aprile sulla piattaforma NEMO di FIRE, sanzioni e differenza con l'EGE certificato UNI CEI 11339.

4 min di lettura

A cura di IPGS ENERGYAggiornato il

L'energy manager è, nel linguaggio della legge, il «tecnico responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia»: la persona che un'organizzazione indica ogni anno come riferimento per i propri consumi. La legge gli assegna tre compiti: individuare azioni e interventi per usare meglio l'energia, assicurare i bilanci energetici anche in funzione dei parametri economici, predisporre i dati energetici richiesti dal Ministero.

Quando la nomina è obbligatoria

L'articolo 19 della legge 9 gennaio 1991, n. 10 impone la nomina ai soggetti che nell'anno precedente hanno superato una soglia di consumo, espressa in tonnellate equivalenti di petrolio (tep).

10.000 tep
Soglia annua per il settore industriale
1.000 tep
Soglia annua per civile, terziario e trasporti
30 aprile
Termine annuale per comunicare la nomina

La circolare ministeriale del 18 dicembre 2014 chiarisce che sono «industriali» i soggetti con codice ATECO 2007 nelle sezioni B, C, D, E e F; per tutti gli altri vale la soglia di 1.000 tep. L'obbligo riguarda il singolo soggetto giuridico, non il gruppo societario. I consumi si contano in fonti primarie e comprendono tutto, anche il combustibile che alimenta un impianto di cogenerazione e l'energia compresa nei contratti di servizio.

VettoreFattore di conversione10.000 tep sono circa1.000 tep sono circa
Energia elettrica prelevata dalla rete0,187 tep per MWh53,5 GWh5,3 GWh
Gas naturale0,836 tep per 1.000 Sm³12 milioni di Sm³1,2 milioni di Sm³

I fattori sono quelli della circolare e delle linee guida FIRE. I vettori si sommano: un'impresa che usa elettricità e gas supera la soglia prima di raggiungere i valori della tabella.

Come e a chi si comunica

La legge parla di comunicazione al Ministero; in pratica le nomine sono raccolte da FIRE, la Federazione italiana per l'uso razionale dell'energia, che gestisce la rete degli energy manager per conto del Ministero (oggi MASE). L'invio avviene solo online, sulla piattaforma NEMO, e va rifatto ogni anno: la nomina è valida se trasmessa entro le 23:59 del 30 aprile. Chi nomina su base volontaria può farlo in qualunque momento la prima volta, poi segue la stessa scadenza.

Il responsabile può essere un dipendente o un professionista esterno di adeguata esperienza. Nelle strutture grandi, secondo la circolare, è una funzione di livello dirigenziale, equivalente al responsabile del sistema di gestione ISO 50001.

Che cosa succede se non si nomina

L'articolo 19 esclude chi non comunica la nomina dagli incentivi previsti dalla stessa legge, e l'articolo 34 prevede una sanzione amministrativa che il testo esprime ancora in lire: da 10 a 100 milioni, cioè da circa 5.165 a circa 51.646 euro (cambio fisso di 1.936,27 lire per euro). C'è poi un effetto pratico: per i certificati bianchi il decreto del 21 luglio 2025 chiede ai soggetti obbligati alla nomina di documentare quella dell'anno in corso, e FIRE mette a disposizione del GSE i dati sulle nomine.

Energy manager ed EGE non sono la stessa cosa

AspettoEnergy managerEGE
Che cos'èUn incarico conferito dall'organizzazioneUna persona con competenze certificate
RiferimentoLegge 10/1991, articolo 19Norma UNI CEI 11339
Requisiti formaliNessuna certificazione obbligatoriaCertificazione personale rilasciata da un organismo accreditato
A che cosa serveAssolve l'obbligo di nominaPuò condurre le diagnosi obbligatorie; se nominato dall'impresa, le consente di presentare direttamente progetti per i certificati bianchi

Le due figure possono coincidere, ma l'una non sostituisce l'altra.

Per un'impresa: cosa guardare

  • Fare il conto dei tep a inizio anno. Servono i consumi dell'anno appena chiuso per ogni vettore: elettricità prelevata e autoprodotta, gas, gasolio e carburanti dei mezzi, calore acquistato. FIRE pubblica un foglio di calcolo per verificare le soglie.
  • Usare la soglia giusta. Logistica, grande distribuzione, sanità privata, data center e uffici ricadono nei 1.000 tep, non nei 10.000.
  • Accreditarsi per tempo su NEMO. Chi nomina per la prima volta deve registrarsi prima della scadenza, con i documenti firmati dal legale rappresentante.
  • Errori tipici. Considerare la nomina valida «fino a revoca» (è annuale), dimenticare l'autoproduzione nel calcolo, nominare una persona senza mandato né accesso ai dati, confondere la nomina con la certificazione EGE.

Sotto soglia la nomina resta possibile su base volontaria, spesso insieme a una diagnosi energetica. Se vi serve una verifica dei consumi in tep o un supporto esterno al vostro responsabile, la consulenza energetica di IPGS ENERGY parte da lì: Richiedi un confronto.

Fonti

Contenuto informativo a cura di IPGS ENERGY. Le informazioni sono verificate alla data di aggiornamento indicata e non sostituiscono un'analisi contrattuale, fiscale o normativa riferita alla singola impresa.

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