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Mercato Gas

PDR: il codice che identifica ogni fornitura di gas dell'impresa

Com'è fatto il codice del Punto di Riconsegna, chi lo assegna, che cosa non cambia al cambio fornitore, in che cosa differisce dal REMI e come tenerlo in ordine in un'impresa con più sedi.

4 min di lettura

A cura di IPGS ENERGYAggiornato il

Il PDR (Punto di Riconsegna) è il codice di 14 cifre che identifica il punto in cui la rete di distribuzione consegna il gas all'impianto del cliente. Per un'impresa è la chiave di ogni operazione sulla fornitura: senza il PDR corretto non si chiede un'offerta, non si cambia fornitore, non si fa una voltura. E chi ha più sedi ha tanti PDR quanti sono i punti allacciati.

14
Cifre del codice PDR
4 + 10
Codice del distributore + numero del punto
19,9%
Clienti «altri usi» che hanno cambiato fornitore nel 2025

Com'è fatto il codice

La struttura è fissata da ARERA (deliberazione 138/04, articolo 5): un codice numerico, univoco su base nazionale.

PosizioneCifreSignificato
1-44Codice dell'impresa di distribuzione attiva sul punto al momento della codifica, assegnato da ARERA
5-1410Numero del punto, univoco per l'impresa di distribuzione che lo ha codificato

La regola non prevede cifre di controllo. Il codice lo attribuisce il distributore locale, non il venditore.

Che cosa non cambia e che cosa cambia

Il PDR identifica il punto, non il cliente: resta lo stesso quando si cambia fornitore e quando cambia l'intestatario del contratto. Resta invariato anche se un'altra impresa subentra nella gestione della rete: per questo le prime quattro cifre possono non corrispondere al distributore di oggi. Cambiano invece il venditore, il codice cliente che ogni venditore assegna e la matricola del contatore, che identifica l'apparecchio e viene sostituita insieme a lui.

PDR e REMI: due punti diversi della rete

Il gas arriva alla rete locale da un punto di consegna: è il punto in cui la rete di trasporto lo passa all'impianto di distribuzione. Il codice REMI identifica questo punto a monte; il PDR identifica il punto a valle, al confine tra la rete di distribuzione e l'impianto del cliente. Molti PDR dello stesso territorio dipendono dallo stesso REMI.

La deliberazione 138/04 prevede che il venditore riporti in fattura sia il PDR sia il codice del punto di consegna che alimenta l'impianto. I clienti finali allacciati direttamente alla rete di trasporto, senza passare da un distributore, sono un caso a parte: a fine 2025 erano 5.539 (dati ARERA) e il loro punto di riconsegna appartiene alla rete del trasportatore.

I dati tecnici legati al PDR

In bolletta, insieme al PDR, compaiono le caratteristiche tecniche della fornitura (le regole ARERA sulla bolletta le impongono per i punti sotto i 200.000 Smc l'anno; sopra quella soglia dipende dal venditore):

  • Classe del misuratore: la lettera G seguita da un numero (G6, G10, G25). Indica la taglia del contatore e incide su quanto si paga per la distribuzione.
  • Coefficiente C: converte i metri cubi misurati dal contatore in standard metri cubi (Smc), l'unità di fatturazione, riferita a 15 °C e 1.013,25 millibar.
  • Potere calorifico superiore (P): l'energia contenuta in uno Smc del gas distribuito nella località, in GJ/Smc. Serve per passare dai prezzi in energia a quelli in volume (vedi come si forma il prezzo PSV).
  • Tipologia di cliente: per un'impresa, «usi non domestici».

A fine 2025 i gruppi di misura elettronici erano circa 21,2 milioni su 24,3 milioni (ARERA): dove il contatore è tradizionale, la lettura richiede ancora un passaggio sul posto o l'autolettura.

Per un'impresa: cosa guardare

  • Un'anagrafica dei PDR: per ogni punto codice, indirizzo, REMI, distributore, classe e matricola del contatore, consumo annuo, fornitore e scadenza del contratto. È ciò che i fornitori chiedono per formulare un'offerta e ciò che permette di mettere a gara più sedi insieme.
  • In contratto: l'elenco dei PDR deve essere completo e corretto. Un punto dimenticato non segue gli altri nel nuovo contratto.
  • In fattura: PDR, REMI, classe del contatore, coefficiente C e P vanno controllati almeno alla prima bolletta di ogni nuova fornitura e dopo ogni sostituzione del contatore.
  • Le decisioni che tocca: allineare le scadenze dei diversi punti, chiudere quelli non più usati (un PDR attivo paga quote fisse anche senza consumo), verificare che la taglia del contatore sia coerente con i consumi reali.
  • Errori tipici: comunicare la matricola o il codice cliente al posto del PDR; non aggiornare l'anagrafica dopo acquisizioni, traslochi o chiusure di reparto; dare per scontato che sedi vicine dipendano dallo stesso distributore.

Nel 2025 ha cambiato fornitore il 19,9% dei clienti «altri usi» (ARERA): il cambio non tocca né il PDR né il contatore. Mettere in ordine i punti di fornitura è il primo passo della consulenza gas per le imprese; per il prezzo, i riferimenti sono nella pagina Indici di mercato.

Per ricostruire l'anagrafica dei vostri punti di fornitura, IPGS ENERGY è a disposizione: Richiedi un confronto.

Fonti

Contenuto informativo a cura di IPGS ENERGY. Le informazioni sono verificate alla data di aggiornamento indicata e non sostituiscono un'analisi contrattuale, fiscale o normativa riferita alla singola impresa.

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