Il PDR (Punto di Riconsegna) è il codice di 14 cifre che identifica il punto in cui la rete di distribuzione consegna il gas all'impianto del cliente. Per un'impresa è la chiave di ogni operazione sulla fornitura: senza il PDR corretto non si chiede un'offerta, non si cambia fornitore, non si fa una voltura. E chi ha più sedi ha tanti PDR quanti sono i punti allacciati.
Com'è fatto il codice
La struttura è fissata da ARERA (deliberazione 138/04, articolo 5): un codice numerico, univoco su base nazionale.
| Posizione | Cifre | Significato |
|---|---|---|
| 1-4 | 4 | Codice dell'impresa di distribuzione attiva sul punto al momento della codifica, assegnato da ARERA |
| 5-14 | 10 | Numero del punto, univoco per l'impresa di distribuzione che lo ha codificato |
La regola non prevede cifre di controllo. Il codice lo attribuisce il distributore locale, non il venditore.
Che cosa non cambia e che cosa cambia
Il PDR identifica il punto, non il cliente: resta lo stesso quando si cambia fornitore e quando cambia l'intestatario del contratto. Resta invariato anche se un'altra impresa subentra nella gestione della rete: per questo le prime quattro cifre possono non corrispondere al distributore di oggi. Cambiano invece il venditore, il codice cliente che ogni venditore assegna e la matricola del contatore, che identifica l'apparecchio e viene sostituita insieme a lui.
PDR e REMI: due punti diversi della rete
Il gas arriva alla rete locale da un punto di consegna: è il punto in cui la rete di trasporto lo passa all'impianto di distribuzione. Il codice REMI identifica questo punto a monte; il PDR identifica il punto a valle, al confine tra la rete di distribuzione e l'impianto del cliente. Molti PDR dello stesso territorio dipendono dallo stesso REMI.
La deliberazione 138/04 prevede che il venditore riporti in fattura sia il PDR sia il codice del punto di consegna che alimenta l'impianto. I clienti finali allacciati direttamente alla rete di trasporto, senza passare da un distributore, sono un caso a parte: a fine 2025 erano 5.539 (dati ARERA) e il loro punto di riconsegna appartiene alla rete del trasportatore.
I dati tecnici legati al PDR
In bolletta, insieme al PDR, compaiono le caratteristiche tecniche della fornitura (le regole ARERA sulla bolletta le impongono per i punti sotto i 200.000 Smc l'anno; sopra quella soglia dipende dal venditore):
- Classe del misuratore: la lettera G seguita da un numero (G6, G10, G25). Indica la taglia del contatore e incide su quanto si paga per la distribuzione.
- Coefficiente C: converte i metri cubi misurati dal contatore in standard metri cubi (Smc), l'unità di fatturazione, riferita a 15 °C e 1.013,25 millibar.
- Potere calorifico superiore (P): l'energia contenuta in uno Smc del gas distribuito nella località, in GJ/Smc. Serve per passare dai prezzi in energia a quelli in volume (vedi come si forma il prezzo PSV).
- Tipologia di cliente: per un'impresa, «usi non domestici».
A fine 2025 i gruppi di misura elettronici erano circa 21,2 milioni su 24,3 milioni (ARERA): dove il contatore è tradizionale, la lettura richiede ancora un passaggio sul posto o l'autolettura.
Per un'impresa: cosa guardare
- Un'anagrafica dei PDR: per ogni punto codice, indirizzo, REMI, distributore, classe e matricola del contatore, consumo annuo, fornitore e scadenza del contratto. È ciò che i fornitori chiedono per formulare un'offerta e ciò che permette di mettere a gara più sedi insieme.
- In contratto: l'elenco dei PDR deve essere completo e corretto. Un punto dimenticato non segue gli altri nel nuovo contratto.
- In fattura: PDR, REMI, classe del contatore, coefficiente C e P vanno controllati almeno alla prima bolletta di ogni nuova fornitura e dopo ogni sostituzione del contatore.
- Le decisioni che tocca: allineare le scadenze dei diversi punti, chiudere quelli non più usati (un PDR attivo paga quote fisse anche senza consumo), verificare che la taglia del contatore sia coerente con i consumi reali.
- Errori tipici: comunicare la matricola o il codice cliente al posto del PDR; non aggiornare l'anagrafica dopo acquisizioni, traslochi o chiusure di reparto; dare per scontato che sedi vicine dipendano dallo stesso distributore.
Nel 2025 ha cambiato fornitore il 19,9% dei clienti «altri usi» (ARERA): il cambio non tocca né il PDR né il contatore. Mettere in ordine i punti di fornitura è il primo passo della consulenza gas per le imprese; per il prezzo, i riferimenti sono nella pagina Indici di mercato.
Per ricostruire l'anagrafica dei vostri punti di fornitura, IPGS ENERGY è a disposizione: Richiedi un confronto.
Fonti
- ARERA — Deliberazione 29 luglio 2004, n. 138/04 (testo coordinato) (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Glossario della bolletta dei clienti finali per la fornitura di gas naturale (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Glossario della bolletta per la fornitura di gas naturale, versione in vigore dal 1° gennaio 2023 (voce «Codice REMI») (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — La bolletta dei clienti finali di energia (Allegato A alla deliberazione 315/2024/R/com) (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Dati della fornitura (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Relazione Annuale, Stato dei servizi 2025, volume 1 (consultata il 10 ottobre 2026)
Contenuto informativo a cura di IPGS ENERGY. Le informazioni sono verificate alla data di aggiornamento indicata e non sostituiscono un'analisi contrattuale, fiscale o normativa riferita alla singola impresa.
Servizio correlato