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Mercato Gas

PSV: come si forma il prezzo del gas nei contratti delle imprese

Che cos'è il Punto di Scambio Virtuale, quali indici ne derivano e come una formula «PSV + spread» diventa un prezzo in €/Smc nella fattura di un'impresa.

4 min di lettura

A cura di IPGS ENERGYAggiornato il

Il PSV (Punto di Scambio Virtuale) è il punto in cui, in Italia, il gas naturale passa di mano all'ingrosso. Per un'impresa conta per un motivo pratico: secondo ARERA, nel 2025 l'86,2% dei clienti non domestici del mercato libero aveva un contratto a prezzo variabile e, tra questi, il 75,4% era indicizzato al PSV. Capire come quell'indice diventa un prezzo in €/Smc è il primo passo per controllare la fattura.

86,2%
Clienti non domestici a prezzo variabile (mercato libero, 2025)
75,4%
Di questi, indicizzati al PSV (2025)
0,038520
GJ/Smc: potere calorifico di riferimento ARERA

Che cos'è il PSV

Non è un luogo fisico. Il Codice di rete di Snam lo definisce come un punto virtuale situato tra i punti di entrata e i punti di uscita della Rete nazionale dei gasdotti, presso il quale gli operatori possono effettuare, su base giornaliera, scambi e cessioni del gas già immesso in rete. Lo gestisce Snam Rete Gas, che contabilizza i passaggi di proprietà nei bilanci giornalieri degli operatori.

Al PSV confluiscono due tipi di transazioni: i contratti bilaterali tra operatori (OTC) e gli scambi conclusi sui mercati organizzati, cioè quelli del GME e, dal 2015, le borse estere che offrono prodotti con consegna al PSV.

PSV day-ahead, indici mensili e prezzi GME

«Prezzo PSV» è un'espressione generica. In un contratto può indicare cose diverse:

  • PSV day-ahead: la quotazione del gas con consegna il giorno successivo, negoziato OTC e rilevato da agenzie specializzate (nelle proprie elaborazioni ARERA usa il PSV di fonte ICIS).
  • Indice mensile: la media delle quotazioni giornaliere di un mese. È la forma che ARERA usa per la componente CMEM,m del servizio di tutela della vulnerabilità, calcolata come media mensile del PSV day-ahead e pubblicata entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo.
  • Prezzi del mercato GME (M-GAS): sul MGP-GAS si negozia gas con consegna nei giorni successivi, sul MI-GAS gas per il giorno stesso; il GME è controparte centrale. Dal luglio 2023 il GME calcola anche l'IGI (Italian Gas Index), ricavato dalle negoziazioni del MGP-GAS.

Nel 2025 questi riferimenti si sono mossi insieme: in media annua IGI e PSV day-ahead hanno differito di pochi centesimi di euro per MWh (ARERA). Su un singolo mese la distanza può essere maggiore: il contratto deve dire quale indice vale, di quale mese e pubblicato da chi.

Da €/MWh a €/Smc: come si arriva al prezzo

All'ingrosso il gas è quotato in €/MWh, cioè in energia. La fattura è in €/Smc, cioè in volume. Il passaggio richiede un potere calorifico superiore (PCS): la quantità di energia contenuta in uno standard metro cubo.

Dall'indice al prezzo della materia prima INDICE PSV €/MWh CONVERSIONE × 0,0107 (PCS) SPREAD + maggiorazione PREZZO €/Smc Solo materia prima: trasporto, oneri e imposte si sommano a parte

ARERA pubblica i propri valori per forniture con PCS di riferimento pari a 0,038520 GJ/Smc. Poiché 1 MWh equivale a 3,6 GJ, uno Smc contiene 0,0107 MWh: il prezzo in €/Smc si ottiene moltiplicando l'indice in €/MWh per 0,0107. Un esempio solo numerico, non una quotazione: 40 €/MWh corrispondono a 0,428 €/Smc; con uno spread di 0,03 €/Smc si arriva a 0,458 €/Smc di materia prima. Ogni euro per MWh in più o in meno vale circa 1,07 centesimi per Smc: per un sito da 500.000 Smc l'anno sono 5.350 euro.

Lo spread è la maggiorazione che il fornitore somma all'indice per coprire i propri costi e il margine: è la parte del prezzo su cui si concentra la trattativa.

Per un'impresa: cosa guardare

  • In contratto: nome esatto dell'indice (PSV day-ahead, IGI, altro), mese di riferimento (quello di consegna o il precedente), fonte della pubblicazione, PCS usato per la conversione e criteri di arrotondamento.
  • Lo spread: è in €/Smc o in €/MWh? È fisso per tutta la durata? Due offerte si confrontano solo a parità di indice e di unità di misura.
  • In fattura: per i punti sotto i 200.000 Smc l'anno le regole ARERA sulla bolletta (deliberazione 315/2024/R/com) impongono di riportare la formula del prezzo e i valori assunti da ogni suo elemento nel periodo fatturato. Sopra quella soglia vale il contratto: conviene farvi scrivere che indice applicato e coefficiente di conversione compaiano in fattura. In bolletta si trovano anche il PCS convenzionale della località (P) e il coefficiente C.
  • Le decisioni che tocca: restare indicizzati o fissare il prezzo per una parte dei volumi, e quando. È un tema di gestione del rischio prezzo.
  • Errori tipici: confrontare uno spread sul PSV con uno sul TTF come se fossero equivalenti (vedi che cos'è il TTF); costruire il budget sul prezzo dell'ultimo mese; dimenticare che l'indice riguarda solo la materia prima, mentre trasporto, distribuzione, oneri e imposte seguono regole proprie.

I valori aggiornati di PSV e TTF sono nella pagina Indici di mercato; la lettura delle formule di prezzo rientra nella consulenza gas per le imprese.

Per verificare come è costruito il prezzo del vostro contratto, IPGS ENERGY è a disposizione: Richiedi un confronto.

Fonti

Contenuto informativo a cura di IPGS ENERGY. Le informazioni sono verificate alla data di aggiornamento indicata e non sostituiscono un'analisi contrattuale, fiscale o normativa riferita alla singola impresa.

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