Il TTF (Title Transfer Facility) è il punto di scambio virtuale del gas nei Paesi Bassi ed è il riferimento di prezzo per l'Europa. Un'impresa italiana lo incontra in due modi: direttamente, se il contratto è indicizzato al TTF, e indirettamente, perché il PSV italiano ne segue l'andamento e perché le offerte a prezzo fisso si costruiscono sulle quotazioni a termine.
Che cos'è e chi lo gestisce
Gasunie Transport Services (GTS), il gestore della rete di trasporto olandese, descrive il TTF come un punto di trasferimento virtuale all'interno della propria rete nazionale: chi ha già immesso gas nel sistema può cederlo a un altro operatore. GTS registra i passaggi di proprietà attraverso le «nomine», messaggi elettronici che indicano i volumi trasferiti. Il TTF è stato istituito nel 2003.
Perché guida i prezzi europei
La ragione è la liquidità. GTS indica che il volume scambiato al TTF è il più grande d'Europa e supera di oltre ottanta volte il gas consumato nei Paesi Bassi. ARERA, nella Relazione annuale pubblicata a luglio 2026, rileva che nel 2025 il TTF ha intercettato oltre l'80% dei volumi complessivamente scambiati agli hub europei. Per questo, come scrive GTS, i prezzi dell'area olandese sono diventati importanti prezzi di riferimento in Europa.
Il prezzo che si forma al TTF riflette l'equilibrio tra domanda e offerta del continente: flussi via gasdotto, arrivi di GNL, livello degli stoccaggi, clima. Per il primo trimestre 2026, ARERA collega il brusco rialzo delle quotazioni alle tensioni nell'area del Golfo Persico e sullo Stretto di Hormuz, in presenza di stoccaggi stagionalmente bassi.
Dove e come è quotato
I contratti di riferimento sono i future «Dutch TTF Natural Gas» negoziati su ICE Endex. Il prezzo è espresso in euro per MWh, l'unità di negoziazione è 1 MW e la consegna è fisica, tramite trasferimento dei diritti sul gas al TTF. Sono negoziabili fino a 156 scadenze mensili consecutive, oltre a trimestri, stagioni e anni solari.
Esistono quindi due famiglie di prezzi: quelli spot (day-ahead, per consegna il giorno dopo) e quelli a termine (mese successivo, trimestri, anni). I primi dicono quanto costa il gas oggi; i secondi a quale prezzo il mercato scambia oggi il gas dei mesi e degli anni futuri.
TTF e PSV: relazione e differenziale
Il PSV italiano segue il TTF con un differenziale. Nel 2025, secondo ARERA, il PSV ha avuto una dinamica sostanzialmente allineata a quella del TTF con valori medi leggermente superiori: lo spread medio annuo PSV-TTF è stato di circa 2,8 €/MWh. ARERA lo attribuisce a fattori strutturali del mercato italiano: la dipendenza dalle importazioni dal Nord Europa attraverso Passo Gries, i costi di trasporto e una liquidità inferiore a quella del TTF. Il differenziale non è costante: è un dato storico, non una regola.
In Italia i contratti indicizzati al TTF sono una minoranza: nel 2025 riguardavano il 6,7% dei clienti non domestici con prezzo variabile, contro il 75,4% indicizzato al PSV (dati ARERA).
Per un'impresa: cosa guardare
- In contratto: quale TTF è richiamato (day-ahead o mese successivo), con quale media e di quale mese, pubblicato da quale fonte, e con quale potere calorifico si passa da €/MWh a €/Smc.
- Lo spread su TTF non è confrontabile con lo spread su PSV: nel primo caso il fornitore deve coprire anche il differenziale tra i due hub. Ai valori medi del 2025 quel differenziale valeva circa 3 centesimi per Smc (2,8 €/MWh convertiti con il PCS di riferimento ARERA di 0,038520 GJ/Smc).
- Nelle offerte a prezzo fisso: il prezzo proposto nasce dalle quotazioni a termine del giorno in cui l'offerta viene formulata. Per questo la validità è breve e la stessa richiesta, ripetuta dopo una settimana, può dare un numero diverso.
- In fattura: il valore dell'indice applicato nel mese va confrontato con quello pubblicato dalla fonte indicata in contratto. Per i punti sotto i 200.000 Smc l'anno la bolletta deve riportarlo (regole ARERA, deliberazione 315/2024/R/com); sopra quella soglia conviene prevederlo in contratto.
- Le decisioni che tocca: quando fissare, per quali volumi e per quale periodo. Seguire le quotazioni a termine serve a costruire il budget e a decidere eventuali fissazioni a tranche, dentro una politica di gestione del rischio prezzo.
- Errori tipici: confondere prezzo spot e prezzo a termine; fissare tutto il volume in un solo momento sull'onda di una notizia; leggere il TTF e dimenticare che in fattura si aggiungono spread, trasporto, oneri e imposte.
Le quotazioni aggiornate di TTF e PSV sono nella pagina Indici di mercato; il confronto tra formule di prezzo rientra nella consulenza gas per le imprese.
Per capire quale indicizzazione è più adatta ai vostri consumi, IPGS ENERGY è a disposizione: Richiedi un confronto.
Fonti
- Gasunie Transport Services — TTF (consultata il 10 ottobre 2026)
- ICE Endex — Dutch TTF Natural Gas Futures (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Relazione Annuale, Stato dei servizi 2025, volume 1 (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Valore CMEMm - Servizio di tutela della vulnerabilità (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — La bolletta dei clienti finali di energia (Allegato A alla deliberazione 315/2024/R/com) (consultata il 10 ottobre 2026)
Contenuto informativo a cura di IPGS ENERGY. Le informazioni sono verificate alla data di aggiornamento indicata e non sostituiscono un'analisi contrattuale, fiscale o normativa riferita alla singola impresa.
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