Le differenze tra mercato libero e servizio di maggior tutela: cosa cambia per le aziende dopo la liberalizzazione.
Dal 1° luglio 2024, il mercato tutelato dell'energia elettrica è terminato per le famiglie (per le imprese era già cessato dal 2021). Comprendere le differenze tra i due regimi è fondamentale per fare scelte contrattuali consapevoli.
Il servizio di maggior tutela
Nel mercato tutelato, le condizioni economiche venivano stabilite trimestralmente da ARERA sulla base dell'andamento dei mercati all'ingrosso. Il prezzo era uguale per tutti i clienti dello stesso profilo e non era negoziabile. Questo sistema garantiva protezione ma non consentiva ottimizzazione.
Il mercato libero
Nel mercato libero, ogni fornitore propone le proprie condizioni commerciali. Il cliente può scegliere tra offerte a prezzo fisso, variabile o indicizzato. Le componenti regolate (trasporto, oneri, imposte) restano identiche: cambia solo il prezzo della materia prima.
Cosa conviene alle imprese
Per le aziende, il mercato libero offre opportunità significative:
- Negoziazione diretta del prezzo in base ai volumi
- Scelta della formula di indicizzazione (PUN, prezzo fisso, mix)
- Contratti pluriennali per stabilizzare i costi
- Servizi aggiuntivi (energy management, reportistica, ottimizzazione)
La chiave è confrontare le offerte in modo strutturato, considerando non solo il prezzo spot ma il costo totale della fornitura su base annua, inclusi eventuali costi nascosti come penali, corrispettivi di sbilanciamento e contributi fissi.
Contenuto informativo a cura di IPGS Energy. Le informazioni sono verificate alla data di aggiornamento indicata e non sostituiscono un'analisi contrattuale, fiscale o normativa riferita alla singola impresa.