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Mercato Elettrico

Capacity market: come funziona e come ricade sulle imprese

Con il mercato della capacità Terna riconosce un premio annuo a chi garantisce potenza disponibile. Esiti delle aste 2025-2027, asta 2028 in preparazione e regole con cui il costo viene ripartito sui prelievi.

5 min di lettura

A cura di IPGS ENERGYAggiornato il

Il mercato della capacità (capacity market) è il meccanismo con cui Terna si approvvigiona di capacità attraverso contratti di lungo termine aggiudicati con aste competitive. Serve a garantire l'adeguatezza del sistema elettrico, cioè la disponibilità di potenza sufficiente a coprire stabilmente il fabbisogno. Per un'impresa non è un mercato a cui partecipare ogni giorno ma un costo: i premi riconosciuti a chi si aggiudica le aste vengono recuperati sui prelievi di energia.

47.000 €/MW
Premio annuo alla capacità nazionale, asta per il 2027
1.847,3 mln €
Costo dell'asta madre per il 2027
70%
Quota dell'onere netto ripartita sulle ore di picco

Come funziona

Alle aste partecipano i titolari di unità di produzione, programmabili e non; sono ammesse anche le unità di consumo e le risorse estere, con obblighi e diritti specifici. Per la capacità selezionata l'operatore ha l'obbligo di offrirla sui mercati dell'energia e dei servizi, il diritto di ricevere da Terna un premio fisso annuo e l'obbligo di restituire a Terna la differenza, quando è positiva, fra il prezzo che si forma su quei mercati e un prezzo di esercizio definito da ARERA. La capacità nuova può ottenere contratti di quindici anni; il premio alla capacità esistente è riconosciuto per un anno.

Il meccanismo è previsto dal decreto legislativo 379/2003, segue i criteri fissati da ARERA con la delibera ARG/elt 98/11 e una disciplina proposta da Terna e approvata dal Ministero. Le prime aste si sono svolte nel 2019 per gli anni di consegna 2022 e 2023. La Commissione europea lo ha valutato come aiuto di Stato compatibile, autorizzandone l'attuazione fino al 31 dicembre 2028.

Gli esiti delle aste più recenti

Anno di consegnaData dell'astaCapacità esistenteCapacità nuovaCosto dell'asta
202525-26 luglio 202437.581 MW a 45.000 €/MW/anno174 MW a 67.500 €/MW/anno1.723,6 mln €
202618 dicembre 202438.265 MW a 46.000 €/MW/anno140 MW a 56.160 €/MW/anno1.816,1 mln €
202726-27 febbraio 202538.047 MW a 47.000 €/MW/anno594 MW a 47.000 €/MW/anno1.847,3 mln €

Al costo di ogni asta si aggiunge quello della capacità nuova già assegnata negli anni precedenti: 572 milioni di euro secondo il rendiconto dell'asta per il 2027, nella quale gli accumuli rappresentano circa il 95% della capacità nuova.

Per il 2028 il Ministero ha approvato la disciplina con il decreto n. 259 del 6 agosto 2026, chiedendo a Terna di valutare lo svolgimento dell'asta dopo quella per gli stoccaggi (MACSE) programmata per il 24 novembre 2026. Al 10 ottobre 2026 Terna non ha pubblicato esiti per quell'anno di consegna.

Capacità, energia, servizi: tre remunerazioni diverse

MeccanismoChe cosa remuneraCome paga
Mercato della capacitàLa disponibilità di potenzaPremio fisso annuo in €/MW
Mercato del Giorno PrimaL'energia vendutaPrezzo marginale zonale in €/MWh
MSDI servizi di bilanciamento e ridispacciamentoPrezzo offerto

Come il costo ricade sui clienti finali

ARERA definisce un onere netto: i premi pagati da Terna, meno le somme che Terna recupera, a partire dai corrispettivi variabili restituiti dagli assegnatari. L'onere è coperto da un corrispettivo applicato agli utenti del dispacciamento in prelievo, cioè agli operatori che comprano l'energia per i clienti finali. Il 70% dell'onere atteso è caricato sull'energia prelevata nelle ore di picco del sistema, che Terna individua e pubblica entro il 15 dicembre dell'anno precedente; il resto è distribuito sulle altre ore, con un valore aggiornato ogni trimestre. La quota del 70% è fissata anche per gli anni di consegna 2026, 2027 e 2028.

Per un'impresa: cosa guardare

  • In contratto. Verificare se il corrispettivo capacità è passante, con i due valori per ore di picco e fuori picco, oppure compreso nel prezzo; e su quali misure i consumi sono attribuiti alle ore di picco (curva oraria del contatore o profilo convenzionale).
  • In fattura. È un costo distinto dal corrispettivo di dispacciamento, anche quando il fornitore li espone nella stessa sezione. Con una formula passante i valori addebitati si confrontano con quelli pubblicati da Terna.
  • Le decisioni che tocca. Il calendario delle ore di picco è noto a dicembre: è il momento per valutare quanta parte dei consumi cade in quelle ore e se il processo produttivo consente di spostarne una quota. A budget la voce va rivista ogni anno, dentro la strategia di approvvigionamento e di gestione del rischio.
  • Errori tipici. Pensare che cambiando fornitore il costo sparisca, quando cambia soltanto il modo in cui viene esposto; confrontare un'offerta «tutto compreso» con una a componenti passanti senza riportarle sulla stessa base; ignorare il calendario delle ore di picco.

Per capire come il corrispettivo capacità è trattato nelle tue forniture, con un consulente di IPGS ENERGY: Richiedi un confronto.

Fonti

Contenuto informativo a cura di IPGS ENERGY. Le informazioni sono verificate alla data di aggiornamento indicata e non sostituiscono un'analisi contrattuale, fiscale o normativa riferita alla singola impresa.

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