Il mercato della capacità (capacity market) è il meccanismo con cui Terna si approvvigiona di capacità attraverso contratti di lungo termine aggiudicati con aste competitive. Serve a garantire l'adeguatezza del sistema elettrico, cioè la disponibilità di potenza sufficiente a coprire stabilmente il fabbisogno. Per un'impresa non è un mercato a cui partecipare ogni giorno ma un costo: i premi riconosciuti a chi si aggiudica le aste vengono recuperati sui prelievi di energia.
Come funziona
Alle aste partecipano i titolari di unità di produzione, programmabili e non; sono ammesse anche le unità di consumo e le risorse estere, con obblighi e diritti specifici. Per la capacità selezionata l'operatore ha l'obbligo di offrirla sui mercati dell'energia e dei servizi, il diritto di ricevere da Terna un premio fisso annuo e l'obbligo di restituire a Terna la differenza, quando è positiva, fra il prezzo che si forma su quei mercati e un prezzo di esercizio definito da ARERA. La capacità nuova può ottenere contratti di quindici anni; il premio alla capacità esistente è riconosciuto per un anno.
Il meccanismo è previsto dal decreto legislativo 379/2003, segue i criteri fissati da ARERA con la delibera ARG/elt 98/11 e una disciplina proposta da Terna e approvata dal Ministero. Le prime aste si sono svolte nel 2019 per gli anni di consegna 2022 e 2023. La Commissione europea lo ha valutato come aiuto di Stato compatibile, autorizzandone l'attuazione fino al 31 dicembre 2028.
Gli esiti delle aste più recenti
| Anno di consegna | Data dell'asta | Capacità esistente | Capacità nuova | Costo dell'asta |
|---|---|---|---|---|
| 2025 | 25-26 luglio 2024 | 37.581 MW a 45.000 €/MW/anno | 174 MW a 67.500 €/MW/anno | 1.723,6 mln € |
| 2026 | 18 dicembre 2024 | 38.265 MW a 46.000 €/MW/anno | 140 MW a 56.160 €/MW/anno | 1.816,1 mln € |
| 2027 | 26-27 febbraio 2025 | 38.047 MW a 47.000 €/MW/anno | 594 MW a 47.000 €/MW/anno | 1.847,3 mln € |
Al costo di ogni asta si aggiunge quello della capacità nuova già assegnata negli anni precedenti: 572 milioni di euro secondo il rendiconto dell'asta per il 2027, nella quale gli accumuli rappresentano circa il 95% della capacità nuova.
Per il 2028 il Ministero ha approvato la disciplina con il decreto n. 259 del 6 agosto 2026, chiedendo a Terna di valutare lo svolgimento dell'asta dopo quella per gli stoccaggi (MACSE) programmata per il 24 novembre 2026. Al 10 ottobre 2026 Terna non ha pubblicato esiti per quell'anno di consegna.
Capacità, energia, servizi: tre remunerazioni diverse
| Meccanismo | Che cosa remunera | Come paga |
|---|---|---|
| Mercato della capacità | La disponibilità di potenza | Premio fisso annuo in €/MW |
| Mercato del Giorno Prima | L'energia venduta | Prezzo marginale zonale in €/MWh |
| MSD | I servizi di bilanciamento e ridispacciamento | Prezzo offerto |
Come il costo ricade sui clienti finali
ARERA definisce un onere netto: i premi pagati da Terna, meno le somme che Terna recupera, a partire dai corrispettivi variabili restituiti dagli assegnatari. L'onere è coperto da un corrispettivo applicato agli utenti del dispacciamento in prelievo, cioè agli operatori che comprano l'energia per i clienti finali. Il 70% dell'onere atteso è caricato sull'energia prelevata nelle ore di picco del sistema, che Terna individua e pubblica entro il 15 dicembre dell'anno precedente; il resto è distribuito sulle altre ore, con un valore aggiornato ogni trimestre. La quota del 70% è fissata anche per gli anni di consegna 2026, 2027 e 2028.
Per un'impresa: cosa guardare
- In contratto. Verificare se il corrispettivo capacità è passante, con i due valori per ore di picco e fuori picco, oppure compreso nel prezzo; e su quali misure i consumi sono attribuiti alle ore di picco (curva oraria del contatore o profilo convenzionale).
- In fattura. È un costo distinto dal corrispettivo di dispacciamento, anche quando il fornitore li espone nella stessa sezione. Con una formula passante i valori addebitati si confrontano con quelli pubblicati da Terna.
- Le decisioni che tocca. Il calendario delle ore di picco è noto a dicembre: è il momento per valutare quanta parte dei consumi cade in quelle ore e se il processo produttivo consente di spostarne una quota. A budget la voce va rivista ogni anno, dentro la strategia di approvvigionamento e di gestione del rischio.
- Errori tipici. Pensare che cambiando fornitore il costo sparisca, quando cambia soltanto il modo in cui viene esposto; confrontare un'offerta «tutto compreso» con una a componenti passanti senza riportarle sulla stessa base; ignorare il calendario delle ore di picco.
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Fonti
- Terna — Mercato della capacità (consultata il 10 ottobre 2026)
- Terna — Rendiconto degli esiti, asta madre 2025 (consultata il 10 ottobre 2026)
- Terna — Rendiconto degli esiti, asta madre 2026 (consultata il 10 ottobre 2026)
- Terna — Rendiconto degli esiti, asta madre 2027 (consultata il 10 ottobre 2026)
- Terna — News per gli operatori (consultata il 10 ottobre 2026)
- MASE — Decreto del Ministro n. 259 del 6 agosto 2026, disciplina per l'asta con consegna 2028 (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Deliberazione ARG/elt 98/11, criteri e condizioni del mercato della capacità (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Relazione 274/2026/I, relazione annuale ad ACER e alla Commissione europea (consultata il 10 ottobre 2026)
- GME — Mercato a pronti (MPE) (consultata il 10 ottobre 2026)
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