Il GNL (gas naturale liquefatto) è gas naturale raffreddato fino a diventare liquido, così da poter viaggiare via nave. Per un'impresa italiana non è una merce da comprare, salvo casi particolari: è la ragione per cui il prezzo del gas in contratto dipende sempre più da ciò che accade lontano dall'Europa. Nel 2025 poco più di un terzo del gas importato in Italia è arrivato via nave (ARERA).
Dal giacimento alla rete
Allo stato liquido il gas occupa un volume circa 600 volte inferiore (Snam). Le navi metaniere lo caricano negli impianti di liquefazione dei Paesi esportatori e lo scaricano in un terminale di rigassificazione, dove torna gassoso grazie a uno scambio di calore ed entra nella rete di trasporto. Un terminale può essere a terra, in mare aperto oppure su una nave ormeggiata (FSRU, Floating Storage and Regasification Unit).
I terminali italiani operativi a ottobre 2026
| Terminale | Dove | Tipo | Capacità (mld m³/anno) | In esercizio dal |
|---|---|---|---|---|
| Panigaglia | Porto Venere (SP) | A terra | 3,5 | 1971 |
| Adriatic LNG | Al largo di Porto Viro (RO) | Offshore | 9,5 | 2009 |
| FSRU Toscana (OLT) | Al largo tra Livorno e Pisa | FSRU | 5 | 2013 |
| Italis LNG | Porto di Piombino (LI) | FSRU | 5 | 2023 |
| BW Singapore | Al largo di Ravenna | FSRU | 5 | 2025 |
In totale circa 28 miliardi di metri cubi l'anno (Snam, pagina aggiornata a luglio 2026). Il gruppo Snam gestisce direttamente Panigaglia, Livorno, Piombino e Ravenna e ha il 30% di Adriatic LNG, controllata al 70% da VTTI. Due capacità sono cambiate di recente: quella di Livorno, autorizzata a salire da 3,75 a 5 miliardi nel 2023, e quella di Adriatic LNG, passata da 9 a 9,5 nel 2025.
L'autorizzazione della nave di Piombino prevedeva il trasferimento in un altro sito entro il 2026. Il decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32 (articolo 9, comma 5) consente ai rigassificatori con autorizzazione in scadenza entro il 31 dicembre 2026, per i quali sia stata chiesta entro il 30 giugno 2026 una proroga o una nuova autorizzazione, di continuare a operare fino alla conclusione del procedimento.
Quanto pesa il GNL sulle importazioni italiane
Secondo ARERA, su dati del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, nel 2025 l'Italia ha importato 61,6 miliardi di metri cubi di gas. Il GNL è salito da 14,7 a 21,2 miliardi (+44%): poco più di un terzo del totale, contro circa un quarto nel 2024. Stati Uniti, Qatar e Algeria hanno fornito insieme l'88% del GNL; dagli Stati Uniti sono arrivati 9,8 miliardi di metri cubi, quasi il doppio dell'anno prima. Sono cresciuti anche i carichi da Trinidad e Tobago, Guinea Equatoriale e Nigeria.
Considerando insieme gasdotti e navi, il primo fornitore dell'Italia nel 2025 è rimasta l'Algeria (36,1%), seguita da Azerbaigian (16,2%) e Stati Uniti (15,9%).
Che cosa cambia per i prezzi
Un carico di GNL va dove viene pagato di più. L'Europa compete con l'Asia per le stesse navi e ARERA rileva una forte correlazione tra i prezzi europei e quelli asiatici. Più GNL significa più fornitori e meno dipendenza da un singolo gasdotto, ma anche un prezzo esposto a eventi lontani: nel primo trimestre 2026 le tensioni nel Golfo Persico e le criticità sullo Stretto di Hormuz hanno messo sotto pressione la disponibilità di carichi spot e fatto reagire le quotazioni europee.
Per un'impresa: cosa guardare
- In contratto e in fattura: il GNL non compare. Il suo effetto passa dagli indici a cui è agganciato il prezzo, PSV e TTF, i cui valori sono nella pagina Indici di mercato.
- Le decisioni che tocca: quanta parte dei consumi lasciare a prezzo variabile. Con un mercato legato al GNL le oscillazioni arrivano più in fretta: è un motivo per darsi regole di gestione del rischio prezzo prima che servano.
- Per i siti non allacciati alla rete: il GNL può essere consegnato con autocisterne. A Panigaglia il servizio di carico delle autocisterne è attivo da giugno 2025 (Snam).
- Errori tipici: pensare che più rigassificatori significhino automaticamente prezzi più bassi; confondere sicurezza delle forniture e stabilità del prezzo; leggere le notizie su un singolo terminale come se spostassero il costo del proprio contratto.
Come queste dinamiche entrano nelle condizioni di fornitura è uno dei temi della consulenza gas per le imprese.
Per valutare quanto il vostro contratto è esposto al mercato, IPGS ENERGY è a disposizione: Richiedi un confronto.
Fonti
- Snam — Rigassificatori onshore e FSRU (consultata il 10 ottobre 2026)
- Snam — L'Italis LNG a Piombino (consultata il 10 ottobre 2026)
- Snam — La BW Singapore a Ravenna (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Relazione Annuale, Stato dei servizi 2025, volume 1 (consultata il 10 ottobre 2026)
- Normattiva — Decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, articolo 9 (consultata il 10 ottobre 2026)
Contenuto informativo a cura di IPGS ENERGY. Le informazioni sono verificate alla data di aggiornamento indicata e non sostituiscono un'analisi contrattuale, fiscale o normativa riferita alla singola impresa.
Servizio correlato