Il dispacciamento è l'attività con cui Terna, gestore della rete di trasmissione nazionale, mantiene in ogni momento l'equilibrio fra l'energia prodotta e quella consumata. Si svolge nel Centro Nazionale di Controllo, attivo 24 ore su 24. Per un'impresa è soprattutto una voce di costo: i servizi che Terna compra per tenere la rete in sicurezza vengono ripartiti sui prelievi e arrivano in fattura attraverso il fornitore.
Perché serve
La frequenza nominale è 50 Hz in tutte le aree sincrone europee e nell'Europa continentale l'intervallo standard è di ±50 mHz: quando produzione e consumi si allontanano, la frequenza tende a uscire da questa banda. Per riportarla al valore nominale Terna dispone di riserve di potenza, che il regolamento (UE) 2017/1485 distingue in riserve per il contenimento della frequenza (FCR), per il ripristino (FRR) e di sostituzione (RR).
MSD: dove Terna compra le risorse
Le risorse si acquistano sul mercato per il servizio di dispacciamento (MSD), che il GME oggi chiama mercato per il bilanciamento e redispacciamento. Qui Terna si approvvigiona di ciò che serve per risolvere le congestioni, costituire le riserve e bilanciare la rete in tempo reale. A differenza del Mercato del Giorno Prima, le offerte accettate sono pagate al prezzo offerto e non a un prezzo marginale unico.
Che cosa ha cambiato il TIDE
Dal 1° gennaio 2025 il dispacciamento è regolato dal Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE), approvato da ARERA con la delibera 345/2023/R/eel al posto della delibera 111/06. L'attuazione è in tre fasi: transitoria fino al 31 gennaio 2026, di consolidamento dal 1° febbraio 2026, di regime da una data che sarà definita da Terna. Fra le novità: sbilanciamenti regolati per quarto d'ora; distinzione fra chi risponde dei programmi di immissione e prelievo (BRP) e chi fornisce i servizi alla rete (BSP); accesso ai servizi anche per risorse diffuse e aggregate; un corrispettivo uplift da cui sono state scorporate le partite non legate all'acquisto dei servizi.
Come il costo arriva in fattura
Terna calcola il corrispettivo di dispacciamento, espresso in centesimi di euro per kWh, come rapporto fra il controvalore delle sue componenti e l'energia prelevata dalla rete. Lo pagano gli utenti del dispacciamento in prelievo, cioè gli operatori a cui i consumatori si affidano per acquistare l'energia sui mercati, che lo ribaltano nel prezzo di fornitura.
| Componente | Che cosa copre |
|---|---|
| Uplift | Approvvigionamento dei servizi ancillari, sul mercato e fuori mercato |
| UESS | Impianti essenziali per la sicurezza del sistema |
| FTE | Costi di funzionamento di Terna per il dispacciamento, determinati da ARERA ogni anno |
| MOD RID | Modulazione straordinaria a salire e riduzione dei prelievi |
| M PROD | Mancata produzione delle rinnovabili non programmabili modulate da Terna |
| OTHER | Ulteriori partite economiche del servizio |
Le componenti sono pubblicate ogni trimestre, entro il 15 dell'ultimo mese del trimestre precedente; l'uplift a consuntivo esce ogni mese. Nelle bollette che seguono lo schema ARERA il dispacciamento rientra nella «Spesa per la vendita di energia elettrica», insieme all'acquisto dell'energia e alla commercializzazione. Un corrispettivo distinto copre il mercato della capacità.
Per un'impresa: cosa guardare
- In contratto. Il dispacciamento può essere passante, cioè seguire i valori pubblicati da Terna trimestre per trimestre, oppure fissato o compreso nel prezzo. Va verificato quali componenti sono elencate e chi sopporta gli oneri di sbilanciamento: alcune offerte prevedono clausole legate allo scostamento fra consumi previsti ed effettivi.
- In fattura. Con una formula passante i valori unitari addebitati si possono confrontare con quelli pubblicati da Terna per lo stesso trimestre.
- Le decisioni che tocca. A budget questa voce va trattata come variabile. Chi ha carichi modulabili può valutare, con un aggregatore, la fornitura di servizi alla rete: è uno dei temi dell'energy risk management. Nella scelta del fornitore, il trattamento del dispacciamento è un criterio dell'approvvigionamento.
- Errori tipici. Confrontare come omogenee due offerte che trattano il dispacciamento in modo diverso; considerarlo una tariffa immutabile; mettere a confronto l'uplift a preventivo con quello a consuntivo, che Terna stessa indica come non direttamente comparabili.
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Fonti
- Terna — Dispacciamento (consultata il 10 ottobre 2026)
- Terna — I corrispettivi di dispacciamento (consultata il 10 ottobre 2026)
- Terna — Mercato elettrico (consultata il 10 ottobre 2026)
- GME — Glossario (consultata il 10 ottobre 2026)
- GME — Vademecum della borsa elettrica, aggiornamento 31.01.2026 (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Delibera 345/2023/R/eel, approvazione del TIDE (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Delibera 304/2024/R/eel, modifiche al TIDE e fasi di attuazione (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Relazione 274/2026/I, relazione annuale ad ACER e alla Commissione europea (consultata il 10 ottobre 2026)
- ARERA — Glossario della bolletta per la fornitura di energia elettrica, allegato A alla delibera 118/2025/R/com (consultata il 10 ottobre 2026)
- Commissione europea — Regolamento (UE) 2017/1485, gestione del sistema di trasmissione dell'energia elettrica (consultata il 10 ottobre 2026)
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